Rimosso il vincolo di territorialità per gli investimenti iperammortizzabili: una misura importante per la competitività delle imprese
È stato ufficialmente eliminato il vincolo di territorialità che gravava sugli investimenti iperammortizzabili. Si tratta di un intervento particolarmente rilevante per il sistema produttivo, già anticipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa del 12 marzo scorso, nel quale veniva annunciata l’imminente adozione di un provvedimento correttivo alla Legge di Bilancio 2026 a sostegno delle imprese.
Con il Decreto-Legge n. 38/2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 marzo 2026 ed entrato in vigore il 28 marzo 2026, viene infatti meno il requisito che subordinava l’accesso all’agevolazione alla produzione dei beni all’interno dell’Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.
La Legge di Bilancio 2026, nella sua formulazione originaria, prevedeva infatti che i beni agevolabili dovessero essere realizzati all’interno dell’UE o del SEE, introducendo una limitazione che avrebbe escluso numerosi investimenti in tecnologie e beni strumentali fondamentali per l’innovazione delle imprese.
Grazie al nuovo intervento normativo, il requisito geografico è stato completamente eliminato: i beni restano quindi agevolabili a prescindere dal luogo di produzione, con efficacia retroattiva per gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026.
Si tratta di una correzione di grande importanza, perché restituisce piena operatività a una misura strategica per la trasformazione tecnologica e digitale del tessuto industriale, evitando penalizzazioni che avrebbero potuto compromettere la competitività delle imprese manifatturiere e rallentare i processi di investimento.
Overmach S.p.A. esprime un sincero ringraziamento a tutte le imprese manifatturiere che hanno sottoscritto l’appello contro la clausola “Made in EU” introdotta dalla recente Legge di Bilancio.
La partecipazione compatta delle aziende utilizzatrici ha consentito di rappresentare con chiarezza e determinazione alle istituzioni l’impatto concreto che tale previsione avrebbe avuto sulla competitività del settore, sulla libertà di scelta tecnologica delle imprese e sulla continuità dei programmi di investimento.
Questo risultato dimostra quanto sia fondamentale il dialogo tra imprese e istituzioni per costruire un quadro normativo realmente coerente con le esigenze del sistema produttivo e con gli obiettivi di innovazione, efficienza e crescita del comparto manifatturiero italiano.


